Andando via e l’incontro tra Maria Lai, Grazia Deledda e le tessitrici di Sardegna

Andando via è un progetto sperimentale Arte nell’Arte. Prende ispirazione dall’opera intellettuale e artistica di Grazia Deledda e Maria Lai. Come le due grandi interpreti di Sardegna lo scopo del progetto è quello di coinvolgere la comunità isolana come espressione di un mondo unico e magico, che necessita di essere raccontato per immagini e parole. Per questo intende:
Creare un percorso di rete tra laboratori tessili e i loro territori,
Creare una sperimentazione di collaborazione tra centri tessili per dare vita alla prima opera tessile ispirata all’ultimo monumento pubblico di Maria Lai, dedicato a Grazia Deledda e alle figure femminili dei suoi romanzi. L’installazione datata 2011 è sita a pochi passi dalla chiesa della Solitudine a Nuoro e versa in condizioni di grave degrado e abbandono.
Le tessitrici di Sardegna tesseranno una replica dell’opera di Maria Lai, su concessione dei diritti da parte dell’Archivio Maria Lai, restituendole valore artistico e di senso e, allo stesso tempo, caricandolo di nuovi significati. Ogni laboratorio lavorerà su una singola colonna trasformandola in maestoso arazzo.
Andando via infatti operando in questo modo:
Unirà simbolicamente tutta la Sardegna attraverso l’operato delle tessitrici, le quali, sotto una direzione artistico-artigianale di una designer lavoreranno tutte per la sua formulazione, valorizzando materiali, stili e tecniche tipiche di ciascun laboratorio;
Darà vita alla prima opera tessile di Sardegna e alla prima azione di collaborazione tra centri tessili.
La grande opera tessile avrà una duplice finalità:
1) La creazione, sotto la custodia dell’archivio Maria Lai, viaggerà in tutto il mondo insieme alle opere di Maria Lai, come ospite dei più importanti eventi a livello regionale, nazionale e internazionale e dei musei regionali, nazionali e internazionali.
2)Fungerà da scenografia per l’imponente performance teatrale dedicata alle figure femminili di Grazia Deledda. Lo spettacolo sarà portato in scena anche oltre i confini isolani. L’opera teatrale sarà curata nella sua sceneggiatura dalla presidente dell’associazione critici letterari Neria de Giovanni, massima esperta dell’autrice nuorese.
Il progetto documenterà tutto il percorso, sia di rete che di produzione e, allo stesso tempo raccoglierà, in un lavoro inedito, di video e di testo uno studio innovativo della tessitura in Sardegna oggi.
Sull’opera di Maria:
“L’opera d’arte occupa un piccolo spazio, ma come l’atomo, può sconvolgere uno spazio immenso.” (Maria Lai)
L’opera rientra nella tipica filosofia artistica di Maria Lai di Arte immersa nel paesaggio. Ad accogliere il visitatore è un portale cubico, aperto, su cui poggia una geografia astrale realizzata in ferro battuto. Il portale ci introduce ad una serie di colonne bianche su cui si stagliano fiere e grafiche le sagome nere di personaggi femminili e caprette. Le figure sono un chiaro rimando ai personaggi femminili dei romanzi di Grazia Deledda, attraverso i quali affiorano forti e netti, quanto la linea marcata dei loro corpi, i valori della donna espressi nella letteratura della scrittrice nuorese. Sui lati del portale e sulle colonne sono i testi indecifrabili, segno distintivo dell’artista.
Autorizzazione concessa da Archivio Maria Lai. Ogni diritto riservato. Foto di Sergio Aruanno